In cerca di cose davvero interessanti

L’amico Fulvio Bortolozzo pone, dalle pagine del suo blog Camera Doppia, una questione molto importante (“Cose davvero interessanti”). In buona sostanza, Fulvio dice che “prendere fotografie non ha senso in sé stesso”. Perché?

Perché, in fondo, “se ne ottengono immagini che seguono regole imposte da leggi fisiche: ottiche innanzitutto, poi meccaniche, infine chimiche o elettroniche”. Non è qui, insomma, che risiede il senso della fotografa. Che fare, allora? Dove trovare il senso della fotografia? Fulvio suggerisce questo: “occuparsi del senso mancante”, cioè: “del perché e come servirsene”. Della fotografia.

Raccolgo questo ragionamento e provo a indicare due tra i tanti “perché” e “come” possibili. Il primo è contenuto in queste parole che mi sono care. Sono di Shobha Battaglia: “Io uso la fotografia per connettermi ai sentimenti della gente, per trovare un dialogo che va oltre le parole”. Un movimento che dall’interno di sé  muove verso l’interno dell’altro: da cuore a cuore, dice lo Zen.

Un altro modo, invece, vede nella fotografia un’opera “aperta”, un dono consegnato agli occhi dello spettatore. In una esplorazione senza fine, dove occhi diversi da quelli del fotografo dilatano a dismisura  lo scatto e i confini dell’immagine. E in questo caso la fotografia diventerebbe una specie di finestra, dove passa un movimento rivolto all’infinito … (così come sono, forse, infiniti i “perché” e i “come” che ognuno può trovare).

 Si, caro Fulvio, su questo versante della fotografia si trovano cose davvero più interessanti.

 

L’articolo di Fulvio Bortolozzo lo trovate qui http://borful.blogspot.it/2016/03/cose-davvero-interessanti.html

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Informazioni su lavaligiadivangogh

fotografo, critico, docente
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3 risposte a In cerca di cose davvero interessanti

  1. borful ha detto:

    Ti ringrazio molto Enrico per aver preso spunto da un quel mio pensiero per questa riflessione della Valigia. Se c’è una cosa che continuo ad amare della rete è di poter intrecciare idee e umanità con persone che sento affini e con le quali sia possibile far crescere insieme, e far camminare, idee nuove, plurali. Un abbraccio e al prossimo intreccio amico mio.

  2. Grazie per gli spunti che mi aiutano a rispondermi quando mi interrogo sul perché pur soffrendo un poco amo la fotografia e perché fotografo…
    robert

  3. Pingback: In cerca di cose davvero interessanti | Claudio Turri

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