Forse si. Forse no

 

Qualcuno mi ha detto che negli ultimi tempi fotografo sempre le stesse cose, gli stessi luoghi. Forse si. Forse no, gli ho risposto.

Forse si. Perché in effetti, appena posso, esco a esplorare il luogo in cui vivo da poco più di un anno. Due o tre chilometri di campi, boschi, sentieri, alberi e rogge. Niente di più. Esco per immergermi in questo piccolo e immenso universo che mi circonda. Entro in relazione con lui. Con lo sguardo e con i sensi. Con tutto il corpo. In cerca della meraviglia quotidiana. In cerca dello stupore. E questa esplorazione non ha mai termine. Perché voglio vivere nello stupore. Sempre.

Forse no. Perché, a parte gli aspetti più evidenti che cambiano – le luci o le inquadrature, che scelgo secondo istinto o al passaggio di una nuvola o alla presenza di un’ombra – a parte questi aspetti, dicevo, in realtà non sono mai gli stessi luoghi. Sono luoghi sempre diversi. Momenti sempre diversi. Mi immergo non solo nello spazio, ma anche nel Tempo. Nel movimento del Tempo. Che transita davanti allo sguardo e dentro al corpo. Che lascia tracce, come la luce. Che modifica e trasforma le cose. Di continuo. Perché ogni cosa cambia ed è sempre diversa.

Perché anch’io, ogni giorno, sono diverso. Anche nello spazio di un’immagine che sembra uguale a un’altra.

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fotografo, critico, docente
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4 risposte a Forse si. Forse no

  1. Cinzia ha detto:

    Il paesaggio è mutevole come gli stati d’animo…anche le persone sembrano le stesse…ma son sempre diverse condizionate dall’umore

  2. Roberto besana ha detto:

    Ma quanto hai ragione ! Ci si dimentica alle volte che per guardare nel profondo di ciò che ci circonda è necessario essere come bambini in cui lo stupore della scoperta delle cose che lo circondano è sempre nuovo e vivo. Solo così si ha possibilità di trovare spunti in luoghi che per i più sembrano banali perché visti ogni giorno, il più delle volte con occhi frettolosi e stanchi .

  3. Chid ha detto:

    NN si fa mai la styessa fotografia..anche se apparentemente fotografia la stessa cosa xkè .”Perché ogni cosa cambia ed è sempre diversa.”…

  4. Riyueren ha detto:

    Nessun luogo è mai identico, nessuna luce, nessuna ombra, lo è.Chi ti ha detto che fotografi sempre le stesse cose, mi spiace dirlo, non sa “vedere”, non conosce la bellezza del fotografare “sempre la stessa cosa”. Non esiste altro che mutamento, che metamorfosi, per dirla alla Giacomelli.
    Se non si guarda il mondo con occhi nuovi ogni giorno, se non c’è lo stupore dello sguardo bambino, se non c’è la meraviglia, non è possibile alcuna crescita…umana, e di conseguenza anche fotografica….

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