Chiacchiera dell’inquadratura

Eppure io ti dico che se guardi, con calma e con amore, oltre i miei bordi, ti sarà più facile ritrovare un fruscio, una folata di vento, la gazza che ha attraversato l’immagine e poi se ne è volata via. O il profumo del rosmarino selvatico, della menta o una voce che cantava. Ti sarà più facile.

È la mia colonna sonora emotiva, che mi circonda come un alone. La mia scia, che mi segue come un’ombra. Ti sarà più facile, se guardi con calma e con amore, ritrovare ciò che non ha trovato spazio dentro di me, ma che è ancora qui, pulsante, oltre i miei margini senza confine. Perché guardare un’immagine è anche questione di ascolto.

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fotografo, critico, docente
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