Ci sono volte

Ci sono volte che quando guardo una fotografia – di mio padre, per esempio, o di un luogo dove ho vissuto – mi arriva anche la malinconia.

Arriva in modo un po’ vigliacco, perché mentre sto lì a guardarli, quel volto e quel luogo, piano piano, spariscono. E mi rendo conto di essere rimasto a contemplare solo delle assenze.

Allora frugo nella mia cassetta degli attrezzi e dei lenimenti e tiro fuori, per cercare di rimediare a questo vuoto, i versi di Ghiannis Ritsos:

Ti si è rotto l’aquilone? Lo spago tienilo.

Così, invece della malinconia, mi ritrovo tra le mani tanti fili colorati o in bianco e nero che mi legano alla memoria.

 

 

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fotografo, critico, docente
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