Ormeggi

Ho visto una barca ormeggiata sopra un tetto. A pochi minuti dal centro. Aveva la prua rivolta verso il cielo e attendeva venti propizi per salpare in direzione delle nuvole. La salutavano, con malinconia, due stanghe di biroccio, della razza di calesse che resta a terra. Sempre.

CALESSE – Salutami il Guidatore delle Nuvole, ti prego. E portagli questa foto, così si ricorderà di me quando disegnerà nell’aria le sue figure.

BARCA – Non mancherò.

 

E mi era parso di cogliere un sospiro leggero e triste salire dal calesse, al primo colpo di remo accolto dagli scalmi.

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