Randagio Blues

Randagio Johannes. Gatto. Adottato on the road. Dorme nelle stalle, con le mucche e mangia con me, sotto la mia macchina. A volte sotto le stelle. Oh, yes.

Randagio Johannes, come Giovanni. O Johann, come Sebastian. Bach. O John, come Joe, come tutti i Joe del mondo. Nome randagio. Oh, yes.

Randagio Joe. Gatto. Ha per amico un altro randagio. Cane. Senza nome. Che lo difende e qualche volta dividono il cibo. Anche poco, ma se lo lasciano senza litigarlo. Oh, yes.

Ci si trova sul ciglio della strada, come per caso. Ma sorridiamo quando uno di noi appare. Sul ciglio della strada. Oh, yes.

Ho scritto, una volta, che dai cigli delle strade ascoltiamo il respiro del mondo. Ma dimenticavo di dire che i cigli sono anche stazioni di transito, di imbarco o di arrivo provvisorio. Stazioni dislocate Ovunque. Oh, yes.

Dove i randagi si ritrovano e aspettano di gettare i propri zaini sui carri che li porteranno a una qualche destinazione. Sogni, utopie, illusioni, fotografie: non importa. Oh, yes.

Randagio Johannes, Johann, John, Joe: questo blues è dedicato a tutti i randagi del mondo. Scritto da un altro randagio che avete incontrato lungo i cigli delle strade: me.

Oh, yes.

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Informazioni su lavaligiadivangogh

fotografo, critico, docente
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