Archivi del mese: ottobre 2015

Dove vanno a dormire le nuvole?

Una volta ho visto delle nuvole tornare a casa e addormentarsi sopra un pianoforte. Sono rimasto lì a guardarle, a guardare il loro riposo, in attesa che tornassero a risuonare in volo. Annunci

Pubblicato in Monologhi e discorsi | 1 commento

Esercizio di illuminazione in tre paragrafi

Raccogliere immagini fotografiche in cui luci naturali e luci artificiali convivono, disponendole nella scena-inquadratura come linee melodiche che si inseguono. In armonia. Un contrappunto visivo dove naturale e artificiale si incontrano, si affiancano, si sovrappongono. Fino a quando una delle … Continua a leggere

Pubblicato in Officina | Lascia un commento

Possibile Blues

Procurati un paio di scarpe buone, le più comode possibile Prenditi del tempo, tutto il tempo che ti è possibile Tasta ogni luce, anche quella più impossibile Fruga in tutte le strade vicoli sentieri, ogni volta che ti è possibile … Continua a leggere

Pubblicato in Monologhi e discorsi | Lascia un commento

I cani. Fotografia verbale

Ieri ho visto, nella nebbia, i primi cacciatori aggirarsi nelle campagne. Si muovevano in gruppo, cupi, impacciati come corvi. Mentre i cani, i loro amati cani a pelo corto, danzavano lungo le stoppie e i solchi di terra scura con … Continua a leggere

Pubblicato in Fotografia verbale | 8 commenti

Lo sguardo lento

L’esercizio di manutenzione dello sguardo di oggi è un esercizio di lentezza. Voglio adottare, insomma, uno sguardo lento. Cioè: uno sguardo dove il tempo non è più la misura degli accadimenti, ma un luogo dove entrare e fermarsi a guardare … Continua a leggere

Pubblicato in La manutenzione dello sguardo | Lascia un commento

Xenia

Xenia era il quadro che i Greci donavano all’ospite che partiva. In segno di amicizia. Così ieri, quando ho letto che Van Gogh aveva donato all’amico pittore Paul Signac – venuto ad Arles per trovare Vincent in ospedale – queste … Continua a leggere

Pubblicato in Monologhi e discorsi | 3 commenti

Chiacchiera dell’inquadratura

Eppure io ti dico che se guardi, con calma e con amore, oltre i miei bordi, ti sarà più facile ritrovare un fruscio, una folata di vento, la gazza che ha attraversato l’immagine e poi se ne è volata via. … Continua a leggere

Pubblicato in Monologhi e discorsi | Lascia un commento