Poi, all’improvviso

Poi, all’improvviso, eccola. Lei. L’immagine che rimugini nella mente da tempo. Eccola lì, davanti a te. L’hai pensata, l’hai cercata, l’hai pronunciata nella testa. Come prove di un monologo.

E poi eccola, finalmente. Le nuvole che aspettavi, la luce del giorno che si scioglie verso la sera, il puntino di un’insegna luminosa all’orizzonte. Eccola. E allora prendi la prima cosa che ti capita, anche un cellulare e

Ti senti ritornare il respiro e lo sguardo si fa più quieto. Le due immagini, quella pensata e quella raccolta si sono trovate. Come tessere di puzzle che si stavano cercando. Questo fanno, molte volte, i nostri [clic]. Riuniscono tessere smarrite.

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fotografo, critico, docente
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