Diario d’estate. Controcanto su un’aria di Alda Merini

Dalla solita sponda del mattino

Dalla solita sponda del mattino

I mattini d’agosto hanno un’aria immensa sui Navigli. A Milano. O forse no. Ma allo sguardo un po’ più attento può anche riuscire di cogliere qualcosa di inatteso.

Qualcosa, una voce, che monta dal sentore di umidità del canale e risale, dentro le rotaie di un tram inesistente, lungo l’Alzaia.

Dalla solita sponda del mattino

Lo sguardo si gira e, in compagnia della tristezza di un cartello stradale, si incontra con le parole di Alda Merini, che abitava proprio qui

io mi guadagno palmo a palmo il giorno:

Così lo sguardo e il mattino di agosto si espandono alla conquista dell’immagine di un alba che non ha bordi, che non ha confini.

il giorno dalle acque così grigie.

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fotografo, critico, docente
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