Lo sguardo espanso. Un’idea di laboratorio

Potrei anche pensare di trasformare questo esercizio di manutenzione dello sguardo in un laboratorio. Tre o quattro giorni dedicati allo sguardo espanso, lo sguardo che trasfigura. Cioè: che trasforma gli oggetti in altri oggetti, che appartengono a un altro universo. Universo invisibile, ma presente in filigrana. Bisogna solo imparare a scorgerlo in trasparenza. E una volta percepito, imparare a percorrerlo senza remore e da lì, poi, ritornare con il nostro bottino di meraviglia. Un laboratorio, insomma, dedicato al reportage dall’immaginario.

Sulla spiaggia completamente piatta, sabbiosa, delle piccole imbarcazioni verdi, rosse, blu, talmente graziose per forma e colore da far pensare a dei fiori.

 Scrive proprio così Van Gogh, nel giugno 1888: fiori. Barche come fiori. Così capita che da questo universo immaginario, Van Gogh riporti a noi una sorta di natura morta di fiori-barche sulla spiaggia.

Van Gogh, Barche da pesca sulla spiaggia a Saintes-Maries-de-la-Mer

Van Gogh, Barche da pesca sulla spiaggia a Saintes-Maries-de-la-Mer

Un laboratorio in cui può capitare di trasformare le rande delle barche nelle foglie di un iris o di vedere, chissà, uno scafo ormeggiato dentro a un vaso.

Van Gogh, Vaso con iris

Van Gogh, Vaso con Iris

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Informazioni su lavaligiadivangogh

fotografo, critico, docente
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