Effetti personali. Appunti per un nuovo laboratorio

Vorrei tenere, l’anno prossimo, un laboratorio dedicato al ‘ritratto di sé’ dal titolo Effetti personali.

Dove le fotografie sono effetti personali – necessari e irrinunciabili – da mettere in una valigia immaginaria. Ritratti di oggetti, luoghi, persone che appartengono alla vita del fotografo. E la descrivono.

Dove le fotografie sono, al tempo stesso, anche gli effetti emotivi che quegli oggetti, quei luoghi, quelle persone hanno prodotto sul fotografo. Effetti personali, appunto.

Dove il volto o il corpo del fotografo non compaiono mai. Solo il suo sguardo.

Come se ci trovassimo nell’Ufficio Oggetti Smarriti di una stazione a rovistare nel bagaglio (anonimo) di fotografi-viaggiatori.

 

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fotografo, critico, docente
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2 risposte a Effetti personali. Appunti per un nuovo laboratorio

  1. Roberto Besana ha detto:

    Rischioso per il dejà vu che è dietro l’angolo .
    La valigia del fotografo, la scrivania dello scrittore, la borsa attrezzi del medico, a cosa non rinunceresti mai, cosa ti porteresti dei tuoi affetti o oggetti nell’isola deserta
    ecc.
    Ciao roberto

  2. Pingback: Altri appunti per il laboratorio “Effetti personali” | La valigia di Van Gogh

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