Diario d’estate. L’ombra-aquilone

Ho visto l’ombra delle rondini attraversare le mie finestre, a perdifiato. E per un attimo, solo per un attimo, mi è sembrato di vedere un filo leggero e sottile che legava quelle ombre al cielo. O ancorava il cielo alla terra.

E non mi riusciva di capire se a essere aquiloni erano le ombre o quelle ali in volo.

Poi, al mio risveglio, ho visto il sole già abbagliante e i gatti che danzavano a caccia delle ombre-aquilone del mattino.

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fotografo, critico, docente
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