Ultime pagine dal diario del Laboratorio

I

E’ arrivato il momento di riportare i fotografi a casa, di riportarli nel fotografico. Ci ritornano, però, con uno sguardo più denso, più consapevole. Adesso devo aiutarli nel passaggio dalla scrittura all’immagine. Li devo accompagnare in un universo fotografico che, come è avvenuto per lo sguardo, deve essere ripulito dalle consuetudini.

II

Momento delicato, perché molta della ricchezza accumulata nell’universo verbale andrà, inevitabilmente, perduta. L’universo simbolico dell’immagine ha altre regole. Soprattutto richiede sintesi. Adesso i fotografi devono rendere visibile ciò che sentono, provano, pensano, vedono. Devono ragionare in termini di equivalenti visivi, cioè: devono mostrare la ricchezza accumulata. Devono selezionare e mettere in evidenza quegli elementi che, una volta consegnati allo spettatore, dovranno funzionare da password di accesso al senso che vogliono trasmettere.

III

I fotografi hanno capito che per arrivare all’essenza (dell’immagine) devono togliere il superfluo e concentrarsi sui tratti distintivi delle cose, dei luoghi, delle persone. Stanno cercando i segni/tracce che rendono riconoscibile il loro mondo.

Cominciano anche a emergere idee e progetti che non sapevano di avere dentro di loro. Devo solo aiutarli a spingere fuori questa ricchezza, senza forzare. E’ una questione di respiro, come con le puerpere: accordare il respiro dello sguardo con la spinta creatrice. Forse sto facendo un buon lavoro. Grazie a loro.

IV

Mi colpiscono due immagini realizzate con gli oggetti di affezione che avevo chiesto ai fotografi di portare. Due foto che sono due “partenze” per altrettanti viaggi visivi, quelli che Roberto Carmelo e Emanuele Franco dovranno, poi, compiere da soli. Roberto sulle tracce della nonna polacca: da qui, da questa immagine può partire la ricostruzione della sua genealogia, della sua storia familiare

© Roberto Carmelo

© Roberto Carmelo

Emanuele, da questo modellino di Fiat Seicento: da qui, da questo perfetto equivalente visivo dell’infanzia può partire la personale ricostruzione della sua storia

© Emanuele Franco

© Emanuele Franco

Chiudo qui questo diario e auguro a tutti buon viaggio.

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Informazioni su lavaligiadivangogh

fotografo, critico, docente
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