Portami a casa

© Don McCullin, Hue, Vietnam, 1968

© Don McCullin, Hue, Vietnam, 1968

(Cazzosuccede? Non vedo più niente. Non riesco a muovermi. Cazzosuccede? Mamma dove sei? Ho paura. Dove sei? Non riesco più a parlare. Mamma, mi senti? sto gridando, qui, dentro la testa. Mi senti? Ho paura di morire, dove sei? Mi fanno male le orecchie, non sento più. Cristomamma, ho le mani di marmo. Mi senti  mamma? Cazzosuccede? Io non voglio morire. Portami a casa)

Ehi, ragazzo, sei ferito? Riesci a muoverti?  

(Mamma, sei tu?  Sei tu? Portami a casa, ti prego. Mi hai portato il guantone da baseball? Il guantone che ho lasciato sul letto? Me l’hai portato? Se metto quello passa tutto. Vero, mamma?)

Ehi, ragazzo. Sono Dan, il fotografo. Mi senti?  Capisci quello che dico? Occazzostagiù. Sta giù con la testa. Stagiuuù! Vuoi farti ammazzare?

(Sei tu, mamma? Hai visto cosa mi hanno fatto? Sono ancora vivo, vero? Sono ancora vivo? Portami a casa. Li senti i Beach Boys? Li senti? Stanno cantando qui, dentro la testa. Prima li ascoltavo seduto in veranda. Adesso sono dentro la testa. Portami a casa. Io non riesco più  a muovermi)

Senti, ragazzo. Vado a cercare qualcuno che mi dia una mano a portarti via. Ma tu sta giù con la testa. Torno subito e giuro ti porto fuori da questo merdaio. Sta giù.

(Si mamma, vengo subito. Signorsì. Portami a casa, portami a pescare la trota. Portami in veranda con i Beach Boys. Portami via da questa foto)

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fotografo, critico, docente
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6 risposte a Portami a casa

  1. paolo valvassori ha detto:

    da brivido, complimenti, non c’è altro da aggiungere.. purtroppo

  2. Mario Zenoglio ha detto:

    Ma queste cose le ha scritte Lei? Ma non è un pugno allo stomaco, è un calcio, mi ha stravolto…

  3. sebastianotusano ha detto:

    un’immagine vale più di mille parole… Sei riuscito a farmi venire qualche dubbio!

  4. Flavio Gilardoni ha detto:

    Bravo complimenti, sembra un parlato reale di quello che accadeva, e purtroppo accade ancora adesso, in prima linea. Poche righe ma che smuovono sentimenti profondi. Grazie ancora per verle condivise.

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