Firmare il cielo

Yves Klein, IKB 190 (International Klein Blue), 1959

Yves Klein, IKB 190 (International Klein Blue), 1959

Ieri ho scoperto un gesto bellissimo. Bellissimo e grandioso nella sua vastità poetica: firmare il cielo. Lo aveva immaginato, sul finire degli anni Quaranta, a Nizza, Yves Klein. Aveva immaginato di firmare il cielo, facendone una sua opera. Firmare il cielo. Straordinario, vero?

A me, quando capita di restare folgorato da qualcosa, ecco, quella cosa comincia a prendere possesso dei miei pensieri. E non mi abbandona più, fino a quando non si acquieta da qualche parte. Ieri, per esempio, firmare il cielo era con me dal giornalaio, dal tabaccaio, in libreria, mentre compravo il pane, mentre accudivo i gatti. Mentre fotografavo. [clic]

Ed è stato lì, dentro l’inquadratura, che firmare il cielo ha trovato il suo capolinea. Perché in quel momento ho pensato: Vuoi vedere che ogni verso, racconto, copione, film, quadro, coreografia; ogni musica, ogni foto che facciamo; vuoi vedere che tutte queste cose sono il modo che noi abbiamo di mettere la nostra firma, se non nel cielo, su piccole fette di mondo? Le nostre (piccole) opere?

 

Questo gesto l’ho scoperto qui:

http://www.doppiozero.com/materiali/con-yves-klein-nel-regno-dell-impossibile

 

Annunci

Informazioni su lavaligiadivangogh

fotografo, critico, docente
Questa voce è stata pubblicata in Monologhi e discorsi. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...