Piccola lezione artigianale di regia in tre immagini

Certe foto hanno, secondo me, la stessa costruzione dell’incipit di alcuni racconti di Cesare Pavese. Per esempio.

Di tutta l’estate che trascorsi nella città semivuota non so proprio che dire (L’estate)

Sull’aia liscia e soda come un tavolo di marmo saliva il fresco della sera (Notte di festa)

Sul casotto dell’ “imbarco” ai piedi delle colline non giungeva ancora il sole (Temporale d’estate)

Racconti che esordiscono con una semplice preposizione, una particella secondaria del discorso che costringe il lettore ad avanzare all’interno della frase per scoprirne la parte principale: il verbo che sta laggiù, in fondo. Un ribaltamento di sintassi, insomma.

Allo stesso modo, mi sembra che tante immagini di un autore che amo molto, Carmelo Bongiorno, funzionino così. Un elemento secondario in primo piano che fa da impulso allo sguardo, per spingere l’attenzione laggiù, in fondo, verso il cuore dell’immagine.

Come se l’immagine iniziasse con una parentesi, dentro la quale immergersi per arrivare al mare. O sotto a una nuvola.

Carmelo Bongiorno, Catania, 1989 (da “L’isola intima”)

Carmelo Bongiorno, Catania, 1989 (da “L’isola intima”)

O come se iniziasse con una interiezione, un grido contenuto (Ah!), una piccola esplosione di stupore per dire: Guarda, guarda quelle persone, laggiù, in fondo alla strada.

Carmelo Bongiorno, Ritterhorn, 2003 (da “Voci”)

Carmelo Bongiorno, Ritterhorn, 2003 (da “Voci”)

Oppure, come se iniziasse con tre punti di sospensione: briciole di pane lasciate in terra e da seguire, per arrivare con lo sguardo laggiù, all’orizzonte.

Carmelo Bongiorno, Maniace, 1992 (da “L’isola intima”)

Carmelo Bongiorno, Maniace, 1992 (da “L’isola intima”)

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Informazioni su lavaligiadivangogh

fotografo, critico, docente
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2 risposte a Piccola lezione artigianale di regia in tre immagini

  1. loscalzo1979 ha detto:

    Belle le foto di Bongiorno 🙂 per un fotografo normale una foto del genere verrebbe classificata oggi come “errore di messa a fuoco”, invece si nota che c’è una costruzione dietro lo scatto

  2. Iole ha detto:

    …l’ho cercato 🙂
    Grazie, nuovi spunti, nuove riflessioni.

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