Prove fotografiche di un quadro

Giuseppe Pellizza da Volpedo, Il quarto stato, 1895-1901

Giuseppe Pellizza da Volpedo, Il quarto stato, 1895-1901

E così ieri al MIA, anche se in ritardo (Torino gli aveva già dedicato, nel 2011, la mostra Un pittore e la fotografia), ho scoperto che Giuseppe Pellizza da Volpedo era anche fotografo. Paesaggi, scorci, ritratti, riproduzioni dei suoi quadri.

Ma non è tutto. Ho scoperto, e qui mi sono davvero emozionato, che l’incunabolo, il vero cartone preparatorio del “Quarto Stato” è una fotografia, scattata da Pellizza alla gente del paese e alla amatissima moglie, messi in posa nella piazza di Volpedo.

Sono rimasto affascinato da questa cosa: scoprire che Pellizza stava facendo le prove di un quadro attraverso la fotografia. Un atto di regia, insomma. Valutare le masse e i volumi, studiare le pose, i movimenti, disporre i corpi. Testare la realtà, con la fotografia, prima di trasformarla in uno dei quadri-simbolo del Novecento.

(Chissà, magari era proprio questo uno compiti che Baudelaire assegnava alla fotografia nella sua famosa invettiva)

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fotografo, critico, docente
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Una risposta a Prove fotografiche di un quadro

  1. loscalzo1979 ha detto:

    Aspetti poco noti della vita di questo ottimo ma poco conosciuto per il suo lavoro, s enon per l’iconico quadro del Quarto Stato

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