Alfabeto fotografico personale. Effetto fornace

L’effetto fornace, diceva Akira Kurosawa, è l’imprevisto che produce effetti sorprendenti mentre giri una scena. Come quando si cuoce un vaso nella fornace. Durante la cottura, la cenere e altre particelle possono cadere sull’argilla mentre cuoce e produrre risultati imprevedibili, non progettati, ma stupendi.

Credo che in fotografia avvenga la stessa cosa. Un colpo di vento improvviso che increspa la superficie dell’acqua, che smuove i capelli di un volto. O una smorfia della bocca, un raggio di luce inatteso, un riflesso che appare nell’esatto momento del [clic].

Effetto fornace. Cioè, quando il Caso diventa forma, figura che entra nella nostra inquadratura. A nostra insaputa.

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fotografo, critico, docente
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Una risposta a Alfabeto fotografico personale. Effetto fornace

  1. Luciana Coletti ha detto:

    Mi piacciono gli imprevisti perché mi piace mettermi “alla prova” e perché li considero uno dei percorsi per imparare.

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