Il ciak sotto quel clic. 2

Ho ritrovato una vecchia foto di me giovane. Molto giovane. L’ho guardata e quasi non mi riconoscevo più. Mentre la guardavo ho pensato che fra cento, duecento anni, quando qualcuno che non mi ha mai conosciuto, che non saprà mai ciò che io sono stato, guarderà questo volto a lui ignoto, ecco, in quel momento saprà che sono esistito.

E magari mi immaginerà mentre guardo le campagne dai finestrini dei treni, mentre mi mescolo alla folla nei mercati o in coda per un biglietto del cinema. Mi immaginerà mentre corro a perdifiato dietro alle ombre delle rondini, mentre salgo le scale di casa, mentre guardo il mare. Mi immaginerà a modo suo, come vorrà lui. Ma anche in quel suo immaginare, in quel suo film futuro, lui saprà che sono esistito.

Perché ogni [clic] scattato oggi è un richiamo – il primo ciak – per l’immaginario futuro che prenderà il nostro posto davanti al mare.

(continua)

Annunci

Informazioni su lavaligiadivangogh

fotografo, critico, docente
Questa voce è stata pubblicata in Monologhi e discorsi. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...