Come una gomma bucata

Ogni tanto lo sguardo si sveglia stanco, spossato. Sgonfio come una gomma bucata. Si sveglia e si ritrova ad abitare una frase di Charles Bukowski:

Alla fine dell’ultima corsa possedevo trentacinque cent, una Ford del 1958, meno di dieci litri di benzina e l’affitto pagato ancora per una notte.

In quei frangenti guardare diventa un peso, che può durare momenti, minuti o giorni. E non c’è niente da fare, se non lasciare che questo sfinimento si esaurisca. Come un temporale o una tempesta di sabbia.

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fotografo, critico, docente
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