Minima Moralia

Mi hanno raccontato che qualche giorno fa, durante un concerto di Claudio Baglioni (ma credo capiti ormai per qualsiasi cantante o gruppo), il pubblico agitava nell’aria i display accesi dei cellulari. Una fiaccolata elettronica. Un tempo, ricordo, si usavano gli accendini.

Non ho potuto fare a meno di pensare a un’altra ‘fiaccolata’, di altro tenore e peso. Quella della foto con cui John Stanmeyer ha vinto il WPP 2013

John Stanmeyer, Signal

John Stanmeyer, Signal

E davanti a questa immagine ho misurato tutta l’abissale distanza che separa, come direbbe Goffredo Fofi, il ‘grasso e satollo’ Occidente da quei migranti che, lungo la costa di Gibuti, tentano di catturare il segnale dalla vicina Somalia. Per poter parlare con i parenti.

Assonanze. Dissonanze. Ecco, mi sono detto, ecco a cosa serve a volte la fotografia: a misurare distanze e a farci capire, come in uno specchio, chi siamo e cosa stiamo diventando.

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fotografo, critico, docente
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Una risposta a Minima Moralia

  1. loscalzo1979 ha detto:

    l’ho vista dal vivo allo scorso Photo Lux a Lucca.
    Brividi, come tutte le foto del World Press Photo

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