A proposito di connessioni emotive. 1

«Molte volte, quando fotografo, a me sembra di creare connessioni emotive.» Scrivevo ieri mattina. Nel senso che lo sguardo lanciato attraverso un obiettivo è, per me, un atto d’amore. Perché di tutte le cose che ci sono lì, davanti a me, a disposizione, io ne scelgo una e a quella dedico tempo e attenzione. La guardo, la osservo, la tratto con cura. Mi dono.

Ed è proprio questo tempo che dedico a qualcosa o qualcuno, per esempio una rosa, che fa diventare questo qualcosa o qualcuno, per esempio una rosa, più bella. Come dice Antoine de Saint-Exupéry ne Il Piccolo Principe.

Così, quando mi ritrovo davanti a una foto che il dispositivo ottico ha prelevato per me, l’immaginazione inizia a vagare. Avanti e indietro. Tra il qui dell’immagine e l’altrove emotivo che la circonda, che la nutre.

(continua)

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fotografo, critico, docente
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