Confluenze

Sono davanti al mare. Lo guardo, lo inquadro. Questa immagine (esterna) mi viene incontro.

Ma subito un altro mare, un’altra immagine (interna) affiora dal mio vissuto e si infrange contro il mare che ho qui, davanti a me. E domani, davanti ad altri mari, il mare di oggi riaffiorerà a sua volta. Come un’onda. Incessante.

Guardare e fotografare sono questo: un moto continuo di immagini esterne e interne che si cercano, si attendono e si ritrovano. Che si rincorrono come appuntamenti misteriosi. E in questo moto continuo ogni sguardo, ogni fotografia, diventano confluenze di presente e di memoria.

Definirei tutto questo il Qui, Ora e Allora della fotografia.

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Informazioni su lavaligiadivangogh

fotografo, critico, docente
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