Perché tengo un blog. Lo sguardo espanso

…  poi c’è lo sguardo espanso che trova accoglienza nel blog. Uno sguardo denso, aggregatore. Fatto di visioni, di sensi, di memorie; fatto di presente e di passato; di pensieri e di vissuto.

Uno sguardo che accumula e mantiene, come certi luoghi. Una piazza, un angolo, una strada, per esempio, che non sono solo luoghi fisici, ma spazi emotivi e mentali. Li guardi e non vedi solo gradini, lampioni, vicoli. No, quello che vedi è una densità che conserva tutto ciò che quello spazio contiene: storie, memorie, sussulti, presenze. Anche i silenzi o le tracce invisibili lasciate nell’aria dal passaggio delle voci.

Ecco, io provo a usare il blog per dare forma a questo sguardo espanso. Uso il blog in senso filmico, montando intorno alle immagini la colonna sonora emotiva dello sguardo.

(continuerà)

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Informazioni su lavaligiadivangogh

fotografo, critico, docente
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Una risposta a Perché tengo un blog. Lo sguardo espanso

  1. GiantDog ha detto:

    Mi trovo a comprendere nel profondo le tue motivazioni, che sono le medesime che spingono me a tenere un blog.
    Carolina
    http://www.wolfeyesinside.wordpress.com

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