Quando lo sguardo dipende dagli umori

Lo stato delle cose, 30 luglio 2014

Lo stato delle cose, 30 luglio 2014

Poi basta niente, una visita medica, ad esempio, e lo sguardo, plof, raggrinzisce. Si accartoccia e incupisce. Come se tutto fosse immerso nelle nubi

Perché hai voglia a dire: Lo sguardo è debitore della memoria, lo sguardo è debitore di quello che sai eccetera eccetera.

Lo sguardo, invece, è fatto anche di umori. Gioia, malinconia, apprensione, sollievo, dolore, stanchezza eccetera eccetera colorano le cose. Come pennelli. Perché sono le luci del nostro vissuto.

 

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fotografo, critico, docente
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5 risposte a Quando lo sguardo dipende dagli umori

  1. Cesare Nicola ha detto:

    Verissimo. Quando non sono del giusto umore anch’io non “vedo” nulla. Di conseguenza, ahimè, la fotografia non è per me una cura al malumore; occorre aspettare che passi da sé.

  2. Alessandro Signore ha detto:

    …quanto è vero, Enrico. 🙂

  3. Ho un amico che quando vede le mie foto sa intuire quale fosse il mio umore al momento dello scatto…
    robert

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