Dove non c’è più ombra

Lo stato delle cose, 26 luglio 2014

Lo stato delle cose, 26 luglio 2014

Adesso vivo in un luogo dove non c’è più ombra. O meglio: dove non c’è più l’ombra statica e geometrica delle case di città, ma quella frastagliata e in movimento degli alberi. Basta un respiro di vento e l’ombra si agita e assume forme sempre nuove. Un cinema naturale.

Adesso vivo in un luogo dove non c’è più ombra e tutto è colore. Vasto come un orizzonte e tutto da esplorare.

(Mi sento come Van Gogh, quando ha scoperto la luce abbacinante del Midi dopo gli anni di fuliggine e polveri di carbone del Borinage)

 

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fotografo, critico, docente
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