L’orizzonte ritrovato

Lo stato delle cose, 24 luglio 2014

Lo stato delle cose, 24 luglio 2014

Nascono le prime micro abitudini. Nuove, però. Completamente. Perché quelle vecchie non trovano più spazio. Come l’attesa della luce al mattino, ad esempio. Che non è più sotto il lucernario della cucina, ma sul terrazzo. O dove scrivo la ‘Valigia’: non su un vicolo di città vecchia, ma guardando i campi di grano.

E cambiano d’aspetto anche certe metafore, come quella del mare. Prima, in città, guardavo dalla finestra i tetti delle case e mi sembrava di essere in balia di onde in tempesta. Oggi, invece, mi guardo intorno e tutto è mare. Verde e immobile. Ma soprattutto, laggiù, da ogni parte, ritrovo l’orizzonte in tutta la sua pienezza e presenza. E lo sguardo e le immagini ne risentono, perché tornano a respirarlo. L’orizzonte.

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fotografo, critico, docente
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