Assonanze. Come racconta la fotografia. Nota n. 3

Cinquant’anni dopo, sfogliando un album di famiglia, Anne-Marie s’accorse di essere stata bella (Jean-Paul Sartre)

Paolo Ventura

Paolo Ventura, da ‘Ricordi di Guerra’ (2005)

Io non so se certe foto di Paolo Ventura (www.paoloventura.com) hanno o non hanno come fonte, come suggestione visiva, le immagini di Léon Gimpel (1873-1948), pioniere dell’autocromia

Léon Gimpel (1873-1948)

Léon Gimpel (1873-1948)

Quello che so, per certo, è che un’assonanza fortissima è scattata durante la loro visione. Nello sguardo e nella memoria. Un’assonanza che contiene Realtà e Messa in Scena e le ingloba e le mescola, fino a creare nella mente una terza immagine. Che è un po’ l’una e l’altra ma, al tempo stesso, è anche una cosa diversa.

Paolo Ventura, da 'Ricordi di Guerra' (2005)

Paolo Ventura, da ‘Ricordi di Guerra’ (2005)

Come in una Fuga, quando la seconda voce riprende, a un intervallo diverso, il tema iniziale così che le due voci iniziano a rincorrersi, a vivere insieme.

Léon Gimpel (1873-1945)

Léon Gimpel (1873-1945)

Che, a ben guardare, pare sia un altro dei modi che ha la fotografia di generare storie e significati nella mente di chi la guarda.

(3. continua)

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fotografo, critico, docente
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