Come racconta una fotografia. Nota n. 1

Mettiamola così: se fotografare è scrivere con la luce, quella scrittura dirà pure qualcosa e lo dirà in qualche modo.

So che molti storceranno il naso, convinti del mutismo narrativo della fotografia. Ma proprio questa diversità di prospettiva mi spinge a cercare definizioni più precise.

Anche la fotografia racconta, secondo me. Ma lo fa a modo suo, senza ricorrere alle categorie verbali.  E’ un’altra modalità narrativa, che si serve di strumenti diversi dalla parola per raccontare. Come la luce, ad esempio.

Provate a pensare alla fotografia come al fotogramma di un film muto. Non ci sono dialoghi, in un film muto. Solo oggetti, luoghi, persone e gesti. E poi c’è lei, la luce. A lei, alle ombre, ai grigi, ai bianchi o al colore, viene affidato parte del racconto.

Con la luce drammatizziamo, cioè raccontiamo il dramma presente in una stanza, in un volto. Con la luce rendiamo evanescente, poetico, ciò che nella realtà, magari, non lo è. Con la luce creiamo il vuoto o il silenzio. O accentuiamo l’orrore.

La fotografia parla, racconta (anche) attraverso il potere evocativo della luce. A modo suo.

   (continua)

Annunci

Informazioni su lavaligiadivangogh

fotografo, critico, docente
Questa voce è stata pubblicata in Questioni di perimetro. Contrassegna il permalink.

Una risposta a Come racconta una fotografia. Nota n. 1

  1. Pingback: Come racconta la fotografia. Nota n. 2 | La valigia di Van Gogh

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...