Succedono tante cose quando guardo

Succedono tante cose quando guardo. Mi oriento nello spazio, misuro distanze e profondità. Accumulo informazioni sui lati di un oggetto che lo sguardo in movimento raccoglie. Immagazzino suoni e odori che l’esperienza visiva porta con sé.

Cerco di riconoscere ciò che entra nel mio campo visivo, per ricondurre al noto ciò che mi appare sconosciuto. O mi sforzo di capire, fin dal primo colpo d’occhio, se un volto sconosciuto mi è ostile od amico. E succede anche che, all’improvviso, riemergono immagini viste chissà quando: è la riserva di memorie che si attiva. E tante, tante altre cose ancora.

Percepisco, insomma, apparenze e mi sforzo di raggiungere un qualche tipo di comprensione. Allora mi domando: Ma cosa resta, di tutto questo, nell’atto fotografico? Quale luce o inquadratura è in grado di veicolare tutta la ricchezza di cui lo sguardo è dotato?

Per ora, l’unica risposta che so darmi è racchiusa in queste parole di Renzo Piano: «Ci sono visioni bellissime di città, di strade, quartieri, piazze, così piene di luce, di bagliori, di energie, di vita, di colori, di suoni che mi sfuggono nel momento stesso in cui tento di afferrarle. Le braccia, ahimè, sono troppo corte

A volte penso che anche la fotografia abbia «braccia troppo corte» che lasciano sfuggire residui di realtà, troppo corte per contenere la ricchezza dello sguardo. Come se la fotografia portasse in sé un sentimento di incompiutezza, la consapevolezza che qualcosa, fatalmente, rimane fuori dall’immagine.

Ma penso anche che, contro questa incompiutezza, la fotografia cerca di farsi strada a colpi di indizi, di tracce, di suggestioni. Per ridarci un’illusione di pienezza.

Annunci

Informazioni su lavaligiadivangogh

fotografo, critico, docente
Questa voce è stata pubblicata in Questioni di perimetro e contrassegnata con , . Contrassegna il permalink.

4 risposte a Succedono tante cose quando guardo

  1. Sandro Bini ha detto:

    Francis Bacon diceva che la tela non è mai completamente bianca prima di dipingere…. Forse non lo sono neppure la pellicola e il sensore? Jeff Dyer insiste infatti sulla misteriosa forza del “repertorio fotogografico”. Alec Soth dice la fotografia è l’arte del fallimento…. Mi piace anche la definizione che emerge dalla tue preziose parola di “fotografia come arte del completamento indiziario”. Buona giornata Enrico e grazie per le ispirazioni!

    • lavaligiadivangogh ha detto:

      Ciao Sandro. Evidentemente le ispirazioni sono reciproche, perchè “le tracce, gli indizi” cui mi riferivo nel post avevano come “sottofondo” gli scatti del tuo “Still(s) Around che mi avevi citato nei giorni scorsi. E proprio la vocazione indiziaria della fotografia, di cui parli, trasforma ogni inquadratura in una sorta di “scena del delitto”. Sia come lettori sia come fotografi-raccoglitori di immagini-reperto. Ci ritornerò sopra molto presto.

  2. lavaligiadivangogh ha detto:

    Ovviamente dopo “scena del delitto” manca “da investigare”. Chiedo scusa per la sparizione. (anche se è in tema). 🙂

  3. Cinzia ha detto:

    Ciao, quando danzavo lo spazio era mio, e perchè no? Anche il tempo in un qualche modo mi apparteneva, entrava nelle mie movenze dilatandosi, una percezione del tutto soggettiva. Questa emozione si è espansa nel periodo in cui affiancai la mia amica artista di strada, lei cantava ed io dandavo: noi e la strada, nella libertà più totale. Nessuna incompiutezza, la totalità del sè. Incamerando immagini ricerco quella emozione, ciò che non resta nella memory card, rimane comunque nello sguardo… Ti offro a volte emozioni della mia esperienza di danzatrice, piccoli regali, visto quanto tu ne fai a noi tuoi affezionati lettori.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...