Fotografia verbale. Paesaggio con finestrino

Guardo queste prime gelate nei campi [clic] nella luce rosata [clic] di fine autunno; le nuvole di vapore ai piedi di una centrale elettrica [clic] e le montagne innevate all’orizzonte [clic].

Guardo questo paesaggio che vive riflesso nel finestrino di un treno [clic], sovrapposto ai volti dei passeggeri che si specchiano nei vetri [clic].

Guardo questo paesaggio provvisorio che dopo un attimo scorre via, fuori dallo sguardo. Lo abbandono alla sua velocità e lascio che entri, come può, nella memoria [punto].

Annunci

Informazioni su lavaligiadivangogh

fotografo, critico, docente
Questa voce è stata pubblicata in Fotografia verbale. Contrassegna il permalink.

2 risposte a Fotografia verbale. Paesaggio con finestrino

  1. giovamar ha detto:

    Tutto questo riconcilia con la fotografia intesa come gusto di guardare. Ricordo le “luci nel buio di case intraviste da un treno” di Guccini. Bel blog. Bella abitudine.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...