Una sottile linea di paradiso. Fotografia verbale

Tre galline rossicce becchettano sul ciglio della strada [clic] che da Milano porta a Melzo. Becchettano tranquille, indifferenti, ai bordi di uno strano inferno di macchine e asfalto [clic]. Assordante. Puzzolente [clic sui fumi di scarico di un camion] .

Becchettano tranquille, ai margini di un inferno che ha come confine una sottile striscia d’erba [clic]. Che per noi è niente, meno di niente, ma che per quelle tre galline, forse, è un piccolo paradiso [clic] da esplorare, da frugare [clic].

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fotografo, critico, docente
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2 risposte a Una sottile linea di paradiso. Fotografia verbale

  1. Cinzia ha detto:

    Cio’ che il bruco chiama la fine del mondo il resto del mondo chiama farfalla. Lao tze.
    Amo molto questa frase del filosofo cinese … il paradiso o l’inferno a volte è questione di punti di vista. Sempre un piacere passare di qua. Si imparano un mucchio di cose!

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