Il tempo profondo dei gesti

“Lo baciò sulla guancia nostalgicamente. Un riferimento all’affetto passato.” (Zadie Smith, Della bellezza)

I gesti hanno uno spessore e una profondità. Come gli spazi, come le ombre. I gesti hanno una storia, un loro tempo profondo e stratificato. Un gesto compiuto oggi, molte volte, affonda le sue radici in chissà quale epoca. Come zappare, ad esempio, o cacciare o navigare.

Ci sono gesti carichi di sapere, di passioni, di memoria: tutti così intrisi di Tempo da gocciolare, in ogni momento, come pennelli carichi di colore. Ogni gesto è una semina della memoria.

E in fotografia devo imparare, come fotografo e come lettore di immagini, a riconoscere la memoria che ogni gesto porta con sé. Perché, in un certo senso, fotografare è il solo modo che abbiamo per raccogliere quelle gocce di tempo cadute dalle azioni. Prima che evaporino.

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Informazioni su lavaligiadivangogh

fotografo, critico, docente
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