Monologo della finestra

Lo sguardo della finestra (2013)

Lo sguardo della finestra (2013)

«Io sono una finestra, né più né meno. Ho l’affaccio su un vicolo tranquillo,  vicino ad un angolo dove c’è un caffè, e ho la fortuna di essere lasciata quasi sempre aperta. Ogni tanto, anche i gatti di casa si affacciano con me, ma poi se ne vanno e mi lasciano sola. Non ho potere sulle cose o sulle persone, però posso guardarle, ad ogni ora del giorno e della notte.

Guardo bambini che vanno a scuola; le ombre che cambiano forma; la gente operosa e di fretta dei giorni feriali; le domeniche assolate e deserte; gli spazzini che ritirano l’immondizia.

Guardo i pianti e i sorrisi dei passanti; i passeri che si posano sul mio davanzale; guardo il fresco del mattino che agita i fiori della terrazza di fronte; guardo le tegole dei tetti e le stagioni e le nuvole, che passano.

Tutto scorre, qui, davanti a me. E anche se non ho potere sulle cose, posso guardarle, ad ogni ora del giorno e della notte. Se mi lasciano aperta sono, in un certo senso, condannata a guardare. Come un fotografo.»

Annunci

Informazioni su lavaligiadivangogh

fotografo, critico, docente
Questa voce è stata pubblicata in Monologhi e discorsi. Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...