Il colore della nebbia. L’archivio delle fotografie perdute

Ricordo che per me, da bambino, la nebbia era gialla. La guardavo scendere, in certe sere autunnali o d’inverno, in coni di luce regolari e precisi dai lampioni sospesi tra le case. Precipitava a terra in uno spolverio di goccioline gialle, effetto della luce ai vapori di sodio.

Ma questo lo avrei scoperto più tardi, da grande, studiando fotografia. Così come più tardi, sempre da grande, avrei ritrovato la stessa nebbia gialla – ma per effetto della luce dei lampioni a gas – nelle strade della Londra del Dottor Jekyll e di Mr. Hyde, nella traduzione di Fruttero e Lucentini per Einaudi.

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fotografo, critico, docente
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