La serena

Ecco, per ritemprare e pacificare lo sguardo pesante, lo sguardo che arranca, qualche volta ci vorrebbe la serena. Che cosa è la serena è presto detto:

” … la brezza serale scende a consolare l’arsura della terra e a promettere un velo di rugiada. Dalle mie parti questo ristoro notturno ha un nome dolce e lirico: la serena la chiamano. Ecco, viene la notte,viene la serena e le piante respirano una breve frescura per affrontare la calura ruggente di domani.”. (A. Zarri, Quasi una preghiera, Torino, Einaudi 2012, pp. 124-125)

Ad esempio, come sedersi in riva al mare e lasciare che lo sguardo si perda nel ritmo ipnotico delle onde e della risacca. O guardare senza pensieri il passaggio delle nuvole. O seduti ad un caffè a guardare la gente che passa, senza domandarsi dove stanno andando le loro storie …

La serena, per lo sguardo, è come chiudere gli occhi lasciandoli aperti.

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fotografo, critico, docente
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