Archivi del mese: maggio 2013

Ricordi in primo piano

«Un ramo di lillà. Bianco. Doppio. Nel verde intenso delle foglie. Immerso in un accecante raggio di sole. Irrompe nella stanza dalla finestra. Si dondola sotto il davanzale.» [Sergej Ejzenštein, Memorie, Milano, SE 2008, p. 21] Ejzenštein racconta che il … Continua a leggere

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Mi piace la luce di questi giorni

Mi piace la luce di questi giorni. Forse per una certa instabilità che dispiega sulle cose, specialmente per le strade e sui muri delle case. E’ una luce precisa, ma al tempo stesso oscura e incerta, che turba e getta … Continua a leggere

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Geografie invisibili

«Vorrei chiedere, a chi se la sente, di immaginare oggetti fotografici inesistenti per funzioni e bisogni visuali ancora inesistenti». Questo è l’invito che Michele Smargiassi ha lanciato il 27 maggio (“Cigni neri e unicorni, ipotesi sulla foto che verrà”) ai … Continua a leggere

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Alfabeto fotografico personale: Sapienza, Sapore

«Quando egli [il Signore] fissava i cieli, io ero là; quando tracciava un cerchio sull’abisso, quando condensava le nubi in alto, quando fissava le sorgenti dell’abisso, quando stabiliva al mare i suoi limiti, così che le acque non ne oltrepassassero … Continua a leggere

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Un’idea di memoria

«Il museo occidentale della memoria è oggi più che altro visivo. Le fotografie, infatti, hanno un potere imbattibile nel determinare ciò che ricordiamo di un evento.»  (Susan Sontag) Certo, la fotografia ha modificato la nostra idea di ricordo. Ha cambiato … Continua a leggere

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La fotografia e le impronte degli uccelli

Ricordo d’aver letto, da qualche parte, che secondo una leggenda della Mesopotamia gli uccelli sono creature sacre, in quanto possiedono la capacità di tradurre in segni il pensiero degli dei e chi avesse imparato a decifrare le loro impronte lasciate … Continua a leggere

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Per un attimo ho visto

Per un attimo ho visto cosa c’è dietro al portone del 25 di Via Strepponi. Un piccolo cortile d’acciottolato verde-umido e un bersò, fatto di rami anneriti e contorti. Un niente, se vogliamo, ma questo niente era così intenso e … Continua a leggere

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