Pieno Vuoto Uno. Il giorno dopo

montemagno di calci

Montemagno di Calci (PI), 2017

Workshop finito. È il giorno dopo. C’è ancora nell’aria profumo di gioia, di bellezza in ogni cosa. Il giorno dopo è giorno di sorrisi dentro, di silenzio soddisfatto.

Stamattina, appena sveglio, ho guardato le colline di ulivi e pini ancora in ombra. Meno le cime, illuminate dal primo sole. A poco a poco, con il passare dei minuti, anche i fianchi dei colli si sono schiariti. Lentamente. Lentamente si è illuminato il casale solitario a mezza costa. Si è illuminato il piccolo gregge di case più a valle.

Il workshop è stato come questa luce del mattino, che inizia con un piccolo squarcio e poi, piano pano, scivola a rischiarare tante cose. Fino a quando tutto diventa più visibile, più chiaro. Con un movimento morbido e senza strappi che scioglie le ombre della notte.

 

Pieno Vuoto Uno. Workshop di esperienza fotografica e creativa

Museo Nazionale della Certosa di Calci (PI)

13 – 15 ottobre 2017

 

Personaggi e interpreti

Massimiliano Ghimenti (il Sindaco); Antonia D’Aniello (la Direttrice del Museo Nazionale della Certosa di Calci; Rita Carriaggio (nel doppio ruolo di fotografa e organizzatrice in loco); Soraya Gullifa (il nostro angelo custode); Filippo Carli (il regista autore del film Nataraja. La danza della vita); Barbara Caleo, Catia Masetti (le fotografe – con Barbara Pasquariello, Rita Carriaggio, Soraya Gullifa e Shobha – autrici della mostra India. Rituali e guarigioni); Alberto Moni, Barbara Cardini, Miriam Labella, Francesco Paci, Livia Maturi, Patrizia Andronico (i fotografi che hanno eseguito i nostri esercizi emozionali); Titti Tarabella, Stefano Erasmo Pacini, Antonella Marconi (alcuni degli amici venuti da lontano per abbracciarci); Shobha, Barbara Pasquariello, Enrico Prada (il trio che ha potuto eseguire con gioia lo spartito di questo workshop grazie alla magnifica interpretazione di tutti gli altri personaggi).

Musiche

Il vento tra gli ulivi, il ronzio delle api, il suono dei nostri passi, i rintocchi della campana di Nicosia, il raglio del mulo, la voce dei capretti …

Effetti speciali

Il silenzio della Certosa di Calci, i colori del cielo all’alba e al tramonto, il profumo di legna che brucia, le nuvole di umidità del mattino, il tintinnio dei calici di vino nella bottega di Stefania a Montemagno …

Regia

Mother India School

 

La mostra India. Rituali e guarigioni rimarrà aperta, alla Certosa di Calci, fino al 29 ottobre 2017.

 

Annunci
Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Appuntamento Levanzo. Esperienza creativa, visuale, poetica dedicata a chi fotografa, filma, scrive, dipinge.

levanzo 001

Foto Shobha

Eppure ci sarà un modo per sciogliere le barriere che separano certi ruoli: maestro e allievo, per esempio. Ci sarà pure un modo per creare e vivere un gruppo che lavora insieme, che insieme fa esperienza creativa superando i confini rigidi dei singoli linguaggi. Ci sarà pure un modo per arricchire la propria arte accogliendo altre arti.

Forse questo modo c’è ed è contenuto in una bellissima parola sanscrita: Tirthankara (maestro). Che significa: uno che crea spazio per la tua barca, da cui puoi salpare verso l’altra sponda.

Creare spazio. Cioè, fare posto. Togliere il superfluo e affidarsi a nuove possibilità di viaggio e di scoperta. Uno spazio dove ognuno è Tirthankara per gli altri. Dove Tirthankara è anche il suono di una campana, il rumore del vento, il canto dei gabbiani. Dove Tirthankara è una camminata sugli scogli, l’ascolto della vita di un pescatore.  Dove Tirthankara è dipingere in riva al mare, scrivere in pineta o fotografare il silenzio. Dove tutto è Tirthankara. Se lo riconosci, se lo ascolti. E poi salpi.

levanzo 002

Foto Shobha 

Ecco, forse l’idea di Appuntamento Levanzo è nata così. Da una parola sanscrita. Cos’è Appuntamento Levanzo?

Appuntamento Levanzo – ideato da Shobha e Enrico Prada, con l’assistenza di Soraya Gullifa – è il primo degli appuntamenti che “Mother India School. Progetti Itineranti” terrà in giro per l’Italia e per il mondo.

Qualcosa di nuovo. Che contiene l’idea di Laboratorio, Officina Creativa, Comunità, Isola di Silenzio e d’Invenzione. Momento di Scoperta e Gioco, Luogo di scambio di idee, storie, immagini e intuizioni. Luogo di scambio fra linguaggi ed esperienze diverse che si incontrano: fotografia, video, scrittura, pittura.

Tema di  Appuntamento Levanzo, dal 14 al 17 settembre 2017, sarà: Il Pieno. Il Vuoto.

 

 

E per saperne di più:  www.shobha.it

Per informazioni e prenotazioni: sorayamotherindia@gmail.com oppure www.motherindiaschool.it

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Lo sguardo profumato

received_10207145293711117

Foto Shobha 

C’è una poesia del monaco vietnamita Thich Nhat Hanh che dice:

Lavandomi i denti e sciacquandomi la bocca / mi impegno a parlare / con purezza e amore. / Quando la bocca profuma / di parole corrette / un fiore sboccia / nel giardino del mio cuore.

Ecco, se anche lo sguardo profumasse come quella bocca, sarebbe facile – come è successo stamattina – scoprire che tra le rocce della scogliera fanno capolino le piume dei piccoli di gabbiano, che si camuffano allo sguardo degli sparvieri.

Sarebbe facile, insomma, trasformare lo sguardo in giardino, in meraviglia, in stupore. [Clic]

Pubblicato in Uncategorized | Lascia un commento

Uccelli mancati

shobha-il-gallo

Photo Shobha

Il gallo è uccello di terra. Uccello mancato. Apre le ali e spicca qualche salto, che lui chiama Volo. Ma non gli riesce di decollare. Però, quando canta, tende con forza   il collo verso il cielo. Canta al Sole.

Il gallo è uccello di terra, con la nostalgia dell’azzurro. Per questo alcuni galli se ne stanno appollaiati sui rami degli alberi, vicino ai templi. O sopra un balcone, in compagnia di un corvo. Per avvicinarsi di più al cielo.

Noi siamo di terra, come i galli. Uccelli mancati, con la nostalgia dell’azzurro. Con i nostri piccoli canti, immagini o danze proviamo a spiccare, anche noi, i nostri voli. Per avvicinarci un po’ di più all’infinito.

Pubblicato in Uncategorized | 2 commenti

Portami nel cuore

 

portami-nel-cuore

Portami nel cuore

ha sussurrato

il campo di stoppie

gelate.

 

Così ho fatto.

 

E ho fatto mie

tutte le cose

– anche le più piccole –

che l’universo lascia

sui sentieri quotidiani

del mio sguardo.

Pubblicato in Monologhi e discorsi, Uncategorized | Lascia un commento

Quello che ho capito

 

natale-2016

Quello che ho capito

– che mi hanno aiutato a capire –

è molto semplice:

non fotografo

come se fosse un’arte,

ma come fosse

la mia stessa vita.

Pubblicato in Uncategorized | 1 commento

Anch’io lo dirò

anchio

Ph. Shobha

Anch’io lo dirò

a dio o a chi per lui o lei

– come il piccolo siriano bombardato –

 

Gli dirò tutto,

tutto quello che gli uomini

stanno facendo.

E non sarò il solo.

 

Insieme diremo

che non vogliamo appartenere

all’ombra

gettata sul mondo

da chi arma le genti,

da chi le uccide,

da chi governa o arricchisce

ignobilmente,

da chi accoltella le mogli

o sgozza i fratelli,

da chi avvelena il nostro cibo

e l’acqua e i venti,

da chi litiga ai semafori,

da chi disprezza la vita

altrui.

 

Lo diremo con i nostri gesti

quotidiani,

semplici e pieni di bellezza:

chi con un verso o un canto,

chi con una danza, un profumo o una foto,

chi cuocendo il pane o gettando le reti in mare.

Con amore.

 

Lo diremo offrendo

una semplice candela

e tutte queste luci

– insieme –

divamperanno

come un incendio.

 

Pubblicato in Monologhi e discorsi, Uncategorized | 1 commento